Ricorso multa semaforo rosso

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Bozza di ricorso

Giudice di Pace di Perugia

Ricorso Avverso Verbale Polizia Municipale

CON ISTANZA DI SOSPENSIVA

ricorre

 Il sig. …………. …………. nato a …………… il……………. residente in ……………………. Via …………………… n. …..,

contro

Comune di Perugia in persona del sindaco pro-tempore, per l’annullamento del verbale dei VVUU del Comune di Perugia

n. …………………………………….. del ……………………… in merito alla violazione dell’art. 146 c. 3 C.d.S..

Premesso Che

  1. il ricorrente in data …………. mentre percorreva a bordo della propria autovettura ………… targata ………….. la via …………………….. di …………… giunto all’altezza dell’impianto semaforico posto in fondo alla via proseguiva la propria marcia con il semaforo che indicava luce gialla non potendo arrestare in sicurezza la marcia come prescritto dal Codice della Strada;

  2. che il sottoscritto stava circolando adoperando come è solito fare la massima prudenza e diligenza, nonché una velocità moderata tenuto conto delle caratteristiche della strada;

  3. che nella suddetta data veniva elevata al ricorrente da parte della Polizia Municipale di Perugia il verbale di contestazione per aver violato la disposizione dell’art. 146 c. 3° C.D.S. poiché alla guida della propria autovettura mentre percorreva ……………… giunto all’intersezione con ……….. proseguiva la marcia nonostante l’impianto semaforico segnalasse luce rossa, precisando che l’accertamento è stato effettuato a seguito delle risultanze della doppia documentazione fotografica prodotta dall’apparecchiatura a posto fisso per il rilevamento automatico delle infrazioni a semaforo rosso, ;

  4. che a seguito di tale verbale di contestazione il ricorrente provvedeva a richiedere ed ottenere dall’Ufficio Contravvenzione del Corpo di Polizia Municipale di Perugia copie del rilevamento dell’apparecchiatura a posto fisso costituite rispettivamente:

– da un formato A4 in banco e nero con n.2 foto presuntivamente rappresentative della infrazione imputata che si allega, documentazione che risultava poco chiara e discutibile;

  1. che con il detto verbale è stata elevata la sanzione amministrativa Tale provvedimento è illegittimo e si impone la necessità del suo annullamento per i seguenti

Motivi

Si contesta, poiché si ripete che la contestazione deve essere fatta da agenti preposti come previsto dalle norme e non da rilevazioni automatiche “Photo RED” si significa che il codice stradale prevede che eventuali sistemi di rilevazione automatiche ai semafori muniti d’autorizzazione e taratura debba essere preannunciata da pannelli stradali visibile e collocati ad almeno 150 metri prima del sistema di rilevazione. Che sia i segnali stradali sia i pannelli prima di essere installati, l’Ente installatore deve emanare un’ordinanza, e che sia il numero dell’ordinanza sia la data della sua emanazione deve essere riportata dietro il segnale o il pannello istallato in difetto, il cartello è nullo. Ebbene il Comune di Perugia solo in ritardo ha collocato i pannelli, ma gli stessi sono sprovvisti d’ordinanza, pertanto decade di fatto la rilevazione dell’eventuale infrazione commessa. si asserisce che probabilmente il sistema foto red sia stato tarato in modo diverso dalla taratura precedente e non è sfuggito a nessuno che i tempi del giallo sono stati ridotti rispetto a quelli precedenti creando un serio pericolo ai veicoli che circolano per la città, poiché frenando bruscamente si creerebbero tantissimi tamponamenti, ed il buon senso prevale ed ogni automobilista cerca di liberare l’incrocio cosi’ come previsto anche dal codice stradale.

a. in diritto:

  1. il Giudice di Pace di Taranto con la sentenza del 15.07.2003 ha stabilito che “il verbale di contestazione e l’accertamento che esso presuppone si fondano esclusivamente sulle risultanze dell’apparecchiatura Photored F17A dalle quali non si evince con chiarezza il momento in cui il veicolo del ricorrente abbia superato la linea di arresto con il semaforo proiettante la luce rossa”

  2. altresì sempre il Giudice di Pace di Taranto con la sentenza del 15.07.03 ha stabilito che “ è necessario che siano scattati per ogni infrazione almeno due fotogrammi di cui uno all’atto di superamento della linea d’arresto e l’altro quando il veicolo trasgressore si trova circa al centro dell’intersezione controllato per cui la sola documentazione fotografica risulta esser insufficiente a costituire piena prova dell’avvenuta violazione dell’art. 146 c. 3 del C.d.S.”

  3. secondo quanto descritto dal decreto del direttore generale motorizzazione n. 1130 del 18.03.04 “l’apparecchiatura deve essere installata in modo fisso in posizione protetta non manomettibile o facilmente oscurabile; deve essere fornita documentazione fotografica in cui sia visibile, oltre alla panoramica dell’intersezione controllata, la lanterna semaforica che regola l’attraversamento oppure la lanterna ripetitiva posta dopo l’intersezione; devono essere scattati per ogni infrazione almeno due fotogrammi di cui uno all’atto del superamento della linea d’arresto e l’altro quando il veicolo in infrazione si trova circa al centro dell’intersezione controllata; è inoltre necessario che nei fotogrammi appaia il tempo trascorso dall’inizio della fase di rosso.

  4. per di più lo stesso decreto n. 1130 del 18.03.04 stabilisce all’art. 3 che “le amministrazioni che utilizzano documentatori fotografici di infrazioni al semaforo rosso in maniera automatica sono tenuti ad eseguire verifiche ed eventuali tarature dell’apparecchiatura, con cadenza almeno annuale, a supporto della corretta funzionalità dei dispositivi stessi.

  5. In tema di idoneità ed adeguatezza tecnica dell’apparecchiatura di rilevamento elettronico delle infrazioni stradali, già nel 2000 il ministero dei Lavori Pubblici chiese alla segreteria del SIT di provvedere all’accreditamento di Centri SIT per la Taratura di Photored, in quanto si stava predisponendo un capitolato che sarebbe dovuto essere pubblicato sulla G.U. a partire dal gennaio 2001;

  6. A tutt’oggi questo capitolato non è stato ancora pubblicato e sino ad oggi, il Ministero delle infrastrutture, nelle omologazioni degli apparecchi in questione, non ha evidenziato la necessità di praticare la taratura periodica e solo nella recentissima omologazione prot.n. 1130 del 18.03.2004 dei dispositivi denominati Photored si fa menzione della taratura (ma non si dice da chi deve essere operata). Secondo quanto previsto gli organi di polizia che utilizzano i dispositivi sono tenuti a verifiche periodiche di taratura almeno con cadenza annuale;

  7. negli altri Paesi UE e non (Francia, Germania, Olanda, Belgio, Austria ecc…), tali apparecchi di rilevamento vengono regolarmente tarati presso gli Istituti Metrologici Nazionali o Centri di taratura accreditati, equivalenti ai nostri centri SIT, e riconosciuti in ambito Europeo da accordi multilaterali di cui anche l’Italia è firmataria. In Italia invece, attualmente non esistono Centri Sit per la taratura di Photored;

  8. I Documenti e le Raccomandazioni emanate dall’OIML di cui l’Italia è Stato membro e quindi moralmente tenuta a rispettarle, prescrivono le prove da effettuare sui Photored (in quanto strumenti che ricadono nel campo della metrologia legale;

  9. Da tutto quanto esposto ne deriva inconfutabilmente l’invalidità, formale e sostanziale, delle apparecchiature utilizzate in molti Comuni per il controllo dei limiti di velocità e delle infrazioni semaforiche e, dunque, la nullità assoluta di tutte le contravvenzioni che vengono elevate ai danni dell’utenza stradale e che, in sede giudiziaria, molti giudici stanno annullando i relativi verbali di contestazione ( Giudice di Pace di Lecce, sentenza n. 1220/2005; Giudice di Pace di Taranto, sentenza del 27 ottobre 2004 relativa a causa r.g. n° 4165/04;

  10. Photored sono spesso installati in maniera disinvolta da gran parte dei Comuni, con il solo scopo di garantirsi fiorenti entrate, che per alcuni Comuni arrivano anche al 30% del bilancio annuo;

  11. Nel bilancio di previsione di molte amministrazioni locali si trova scritta chiaramente anche la cifra attesa come entrata derivante dalle multe agli automobilisti. Questo non è ammissibile, non è civile, non è da Repubblica democratica parlamentare rappresentativa qual è lo Stato italiano;

  12. In base a quanto stabilito dalla legge 273/91 “tutti gli strumenti a componente metrica devono essere accompagnati da un certificato di taratura, rilasciato da appositi istituti riconosciuti a livello nazionale..” ma tali istituti in Italia non esistono, perciò è prassi dei Giudici di Pace, annullare le multe irrogate, con il risultato che quei Comuni che li hanno istallati in maniera troppo disinvolta si troveranno sempre più con gli uffici intasati di ricorsi;

  13. Le multe elevate agli automobilisti con gli apparecchi Photored con annessa decurtazione dei punti sulla patente, sono tutti annullabili sull’intero territorio nazionale, qualora gli apparecchi stessi, oltre all’omologazione, non abbiano la prescritta taratura annuale. Solo la taratura è operazione in grado di rilevare e correggere eventuali errori sistematici e di confermare la conformità dello strumento alle caratteristiche metrologiche richieste;

  14. peraltro non può esistere alcun sistema di autocontrollo in grado di sostituire la taratura rispetto a campioni nazionali; in tema di fonti di prova, non possono considerarsi attendibili le risultanze di apparecchiature solamente omologate, ma è necessario che tali risultanze siano riferibili a strumenti la cui funzionalità ed affidabilità siano preventivamente e periodicamente certificate e documentate dagli enti preposti a tali controlli al fine di eliminare qualsiasi dubbio sulla certezza ed attendibilità della misurazione;

  15. la segnaletica verticale indicante la presenza dei photored risulta non esser conforme alla norma in quanto non esaustiva alla comprensione dell’utente, presenta elementi di scarsa visibilità in piena violazione della norma di cui all’art. 39 del C.d.S. – art. 77 Regolamento del C.d.S.;

  16. oltretutto la sopradetta segnaletica verticale risulta non omologata da parte dell’organo deputato, in questo caso non vi è stata la dovuta omologazione da parte del Comune di Perugia e pertanto in considerazione della sentenza del 26.02.2004 del Giudice di Pace di Roma, sez. IV con la sentenza del 26.02.2004 se nel cartello stradale non sono indicati gli estremi dell’ordinanza di apposizione, le eventuali multe comminate ai contravventori sono nulle.

B. FATTO

  1. esaminando il formata A4 in bianco e nero di n. 2 foto si riscontra che queste sono diverse tra loro poiché non fotografate con pellicola ma in modo digitale: la prima rappresenta la vista del semaforo ed una parte del lato posteriore dell’auto del ricorrente, la seconda l’autovettura in questione quando già si trovava oltre la linea di arresto;

  2. la documentazione fotografica resa dall’Ufficio contravvenzioni del comando di Polizia Municipale del Comune i Perugia è solo in bianco e nero e non a colori cosicché resta anche di difficile interpretazione se il ricorrente abbia commesso una eventuale infrazione o meno;

  3. da un’attenta valutazione della segnaletica stradale si evince come in contrasto con quanto prescritto dagli art. 38 e segg. Del C.d.S. la segnaletica verticale indicante l’installazione dei documentatori fotografici non risulta esser omologata da parte dell’organo che ha provveduto all’installazione del Photored, nel caso di specie non vi è nessuna omologa da parte del Comune di Perugina così come attestato dalla documentazione fotografica che si allega al presente ricorso;

  4. pertanto appare inequivocabile che la rilevazione compiuta dagli agenti della Polizia Municipale di Perugia ha erroneamente interpretato l’esito delle sequenze fotografiche e dello stesso sistema di rilevazione.

  5. Tutto ciò premesso il ricorrente chiede che l’On. Giudice di Pace adito voglia ogni contraria istanza, eccezione e deduzione reietta, accogliere le seguenti

Conclusioni

In via principale:

– Che venga annullato il verbale di contestazione della violazione dell’art. 143 comma 6 del C.d.S. elevato dai VVUU di Perugia;

– Si chiede inoltre la eventuale reintegrazione di punti sei (6)

– Che si provveda all’immediata sospensione dell’efficacia di quanto impugnato, e di ogni atto connesso;

condannare l’ente convenuto al pagamento delle spese.

Si allega:

  • Copia verbale n. 3;

  • Copia ricorso n. 3;

  • Copia documento di riconoscimento n. 3

Perugia lì…………….

In fede

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